Regione Autonoma della Sardegna

Il 17 giugno 2019 scade il termine per il versamento dell’acconto dell’IMU e della TASI.

Pubblicata il 22/05/2019

Il 17 giugno 2019 scade il termine per il versamento dell’acconto dell’IMU e della TASI. L’acconto è pari alla metà dell’imposta dovuta per l’anno in corso, calcolata applicando le aliquote e le detrazioni approvate dal Comune. Con delibera di Consiglio Comunale n. 3 del 20/02/2019 sono state deliberate le aliquote IMU per l’anno di imposta 2019. Con delibera di Consiglio Comunale n. 2 del 20/02/2019 sono state deliberate le aliquote TASI per l’anno di imposta 2019.
 
IMU - Chi deve pagare l’IMU
Sono tenuti al pagamento dell’IMU i proprietari di immobili (aree edificabili e fabbricati) a qualsiasi uso destinati, nonché i titolari di diritti reali di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, o superficie sugli immobili stessi; sono esclusi l’abitazione principale, che non sia di categoria A/1, A/8 e A/9; i fabbricati rurali ad uso strumentale ed i terreni agricoli.  In caso di decesso del possessore, il coniuge superstite acquisisce automaticamente il diritto reale di abitazione sulla casa. Nel caso di coniugi separati, l’assegnazione della casa coniugale (di categoria A/1,A/8 e A/9), disposta a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti  civili del matrimonio, si intende effettuato a titolo di diritto di abitazione, anche se non ne è il proprietario. Deve essere versato qualsiasi importo, in quanto è stato abrogato l’articolo 17, punto 5 (importo minimo IMU) del Regolamento IUC;
 
Come si calcola la base imponibile dell'IMU
La base imponibile dell’IMU è il valore degli immobili che si calcola:
Per i fabbricati, moltiplicando la rendita iscritta in catasto, da rivalutare del 5%, per i seguenti coefficienti:
• 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria A/10;
• 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;
• 65 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria D/5 per i quali il moltiplicatore è 80;
• 80 per i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/10 e D/5;
• 55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1.
Per le aree edificabili, la base imponibile è pari al valore venale in comune commercio al 1° gennaio dell'anno di imposizione. L’Ente determina con regolamento tali valori.
La base imponibile dell’IMU è ridotta del 50%:
  • per i fabbricati di interesse storico o artistico di cui all’articolo 10 del D.Lgs. 22/01/2004 n. 42;
  • per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono dette condizioni.   Per poter accedere alla riduzione della base imponibile, l’inagibilità o inabitabilità è accertata dall’ufficio tecnico comunale con perizia a carico del contribuente che allega idonea documentazione alla dichiarazione.  In alternativa, il contribuente ha facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del DPR 28/12/2000 n. 445.
Come si calcola l’imposta da pagare. Il calcolo dell’IMU si esegue determinando dapprima la base imponibile, applicando a questa l’aliquota base o ridotta, e rapportando il prodotto alla quota e ai mesi di possesso. Il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno 15 giorni viene computato per intero.
 
ESEMPIO: Supponiamo che la rendita dell’immobile è di € 100,00, si rivaluta del 5% e il risultato lo moltiplichiamo per il moltiplicatore della categoria di appartenenza, otteniamo così la base imponibile che va divisa per 1000 e moltiplicata per 7,6, (per 4 se si tratta di abitazione principale di categoria A/1, A/8 e A/9).
 
Quando si paga l'IMU, quali sono le regole per la suddivisione in rate e come si paga
 
B) Il pagamento dell’imposta dovuta per gli immobili diversi dall’abitazione principale potrà essere effettuato:
In due rate: la prima rata, pari al 50% dell’imposta annua calcolata applicando l’aliquota di base, da versare entro il 16 giugno; la seconda rata, a conguaglio, calcolata con le aliquote deliberate dal comunale, da versare entro il 16 dicembre.
In unica soluzione: in base all’aliquota di base da versare entro il 16 giugno; comunque, entro il 16 dicembre, si dovrà procedere all’eventuale conguaglio calcolato con le aliquote deliberate dal comune.
L’IMU si paga attraverso il modello F24 indicando come codice-comune il codice catastale L613 relativo a questo Comune; oppure con bollettino postale.
I versamenti dovranno essere distinti per tipologia di immobile e per soggetto destinatario del gettito (Comune e Stato), e pertanto sono stati istituiti i seguenti codici:
 
IPOLOGIA IMMOBILE CODICE TRIBUTO IMU COMUNE ALIQUOTA
 
IMU – Imposta Municipale Propria su abitazione principale e relative pertinenze – articolo 13, c. 7, D.L. 201/2011 CAT. A/1,A/8,A/9.
3912 4 PER MILLE
 
IMU – Imposta Municipale Propria per le aree fabbricabili
3916 7,6 PER MILLE
 
IMU – Imposta Municipale Propria per gli altri fabbricati
3918 7,6 PER MILLE
 
TASI
Presupposto impositivo della Tasi è il possesso o la detenzione, a qualsiasi titolo, di fabbricati, esclusa l’abitazione principale, e di aree edificabili, come definiti ai sensi dell’imposta municipale propria, con esclusione dei terreni agricoli.
Nel caso di utilizzo dell’immobile da parte di soggetto diverso dal titolare di diritto reale, la Tasi è dovuta:
-  dal titolare di diritto reale (PROPRIETARIO) nella misura del 70% e
- dall’utilizzatore (LOCATARIO / INQUILINO) nella misura del 30%, non dovuta se l’immobile è utilizzato come abitazione principale.
La base imponibile è quella prevista per l’applicazione dell’Imu.
 
TIPOLOGIA IMMOBILE CODICE TRIBUTO TASI COMUNE ALIQUOTA
 
Aliquota per abitazione principale e relative pertinenze così come definite dall’art. 13, comma 2 D.L. 201/2011, convertito in L. 214/2011
 
CODICE 3958 ESENTE TASI DAL 1° GENNAIO 2016
 
Aliquota per tutti gli altri fabbricati
 
CODICE 3961 1 PER MILLE
 
Aliquota per i fabbricati produttivi di Cat. D
 
-- NON APPLICATA
 
Aliquota per le aree edificabili
 
CODICE 3960 1 PER MILLE
 
Si applica la riduzione della tasi del 50% per le attività commerciali presenti nel centro storico.
Il versamento è eseguito mediante modello F24 con scadenza della prima rata il 17 Giugno (50%), barrando la casella acconto, e della seconda rata a conguaglio il 16 Dicembre (50%), barrando la casella saldo. E’ possibile versare l’intero importo dovuto in un’unica soluzione entro il 17 Giugno. La dichiarazione Tasi deve essere presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo alla data di inizio del possesso o la detenzione dei fabbricati ed aree assoggettabili al tributo.
Deve essere versato qualsiasi importo, in quanto è stato abrogato l’articolo 53 (importo minimo TASI) del Regolamento IUC.
 
Vallermosa 22 Maggio 2019                               Il RESPONSABILE DEL SERVIZIO FINANZIARIO











 

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