Regione Autonoma della Sardegna

AVVISO IMPORTANTE - I.M.U. 2020

Pubblicata il 05/06/2020

UFFICIO TRIBUTI
Tel: 0781/1866464 Cell: 351/5438262 - EMAIL: tributi@vallermosa.gov.it

Dal 1 giugno 2020 i cittadini possono versare l’IMU nel seguente modo:
  1. Acconto a Giugno 2020, saldo entro il 16/12/2020;
  2. Unica soluzione entro il 16/06/2020;
  3. Unica soluzione entro il 16/12/2020 (senza calcolo di sanzioni ed interessi);
  4. Unica soluzione dal 01/06/2020 al 16/12/2020.
Solo per il 2020 l’acconto dovrà essere uguale al 50% di quanto versato nel 2019 per Imu e Tasi. Il calcolo è da effettuarsi in base al possesso mensile ovvero per semestre sempre considerando il conguaglio in caso di possibili variazioni di aliquote da parte del Comune. L’imposta viene calcolata applicando le aliquote e le detrazioni approvate dal Comune. Con delibera di Consiglio Comunale n. 19 del 28/01/2020 sono state deliberate le aliquote IMU per l’anno di imposta 2020.
 
IMU
Chi deve pagare l’IMU
 
Sono tenuti al pagamento dell’IMU i proprietari di immobili (aree edificabili e fabbricati) a qualsiasi uso destinati, nonché i titolari di diritti reali di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, o superficie sugli immobili stessi; sono esclusi l’abitazione principale, che non sia di categoria A/1, A/8 e A/9; i fabbricati rurali ad uso strumentale ed i terreni agricoli.  In caso di decesso del possessore, il coniuge superstite acquisisce automaticamente il diritto reale di abitazione sulla casa.   Nel caso di coniugi separati, l’assegnazione della casa coniugale (di categoria A/1, A/8 e A/9), disposta a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, si intende effettuato a titolo di diritto di abitazione, anche se non ne è il proprietario.
Dev’essere versato qualsiasi importo, in quanto è stato abrogato l’articolo 17, punto 5 (importo minimo IMU) del Regolamento IUC;
 
Come si calcola la base imponibile dell'IMU
 
La base imponibile dell’IMU è il valore degli immobili che si calcola:
Per i fabbricati, moltiplicando la rendita iscritta in catasto, da rivalutare del 5%, per i seguenti coefficienti:
•  160  per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria A/10;
•  140  per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;
•  65  per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria D/5 per i quali il moltiplicatore è 80;
•  80  per i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/10 e D/5;
•  55  per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1.
 
Per le aree edificabili, la base imponibile è pari al valore venale in comune commercio al 1° gennaio dell'anno di imposizione.  L’Ente determina con regolamento tali valori.
 
La base imponibile dell’IMU è ridotta del 50%:
  • per i fabbricati di interesse storico o artistico di cui all’articolo 10 del D.Lgs. 22/01/2004 n. 42;
  • per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono dette condizioni. Per poter accedere alla riduzione della base imponibile, l’inagibilità o inabitabilità è accertata dall’ufficio tecnico comunale con perizia a carico del contribuente che allega idonea documentazione alla dichiarazione.  In alternativa, il contribuente ha facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del DPR 28/12/2000 n. 445.
 
Come si calcola l’imposta da pagare: Il calcolo dell’IMU si esegue determinando dapprima la base imponibile, applicando a questa l’aliquota base o ridotta, e rapportando il prodotto alla quota e ai mesi di possesso. Il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno 15 giorni viene computato per intero.
 
ESEMPIO:
Supponiamo che la rendita dell’immobile è di € 100,00, si rivaluta del 5% e il risultato lo moltiplichiamo per il moltiplicatore della categoria di appartenenza, otteniamo così la base imponibile che va divisa per 1000 e moltiplicata per 9,6, (per 4 se si tratta di abitazione principale di categoria A/1, A/8 e  A/9).
 
Quando si paga l'IMU, quali sono le regole per la suddivisione in rate e come si paga:
 
Il pagamento dell’imposta dovuta per gli immobili diversi dall’abitazione principale potrà essere effettuato:
In due rate: per il 2020 l’acconto dovrà essere uguale al 50% di quanto versato nel 2019 per IMU e TASI. La prima rata da versare tra il 1 giugno e il 16 dicembre; la seconda rata, a conguaglio, calcolata con le aliquote deliberate dal comunale, da versare entro il 16 dicembre.
In unica soluzione: in base all’aliquota di base da versare entro il 16 dicembre con eventuale conguaglio calcolato con le aliquote deliberate dal comune.
L’IMU si paga attraverso il modello F24 indicando come codice-comune il codice catastale L613 relativo a questo Comune; oppure con bollettino postale.
I versamenti dovranno essere distinti per tipologia di immobile e per soggetto destinatario del gettito (Comune e Stato), e pertanto sono stati istituiti i seguenti codici:
 
TIPOLOGIA IMMOBILE CODICE TRIBUTO IMU ALIQUOTA
IMU – Imposta Municipale Propria su abitazione principale e relative pertinenze – articolo 13, c. 7, D.L. 201/2011 CAT. A/1,A/8,A/9. 3912 4 PER MILLE
IMU – Imposta Municipale Propria per le aree fabbricabili 3916 9,6 PER MILLE
IMU – Imposta Municipale Propria per gli altri fabbricati 3918 9,6 PER MILLE
IMU – Imposta Municipale Propria per i fabbricati rurali strumentali 3913 ESENTI
IMU – Imposta Municipale Propria per i fabbricati ad uso produttivo Cat.D 3925 (Quota Stato 7.6 per mille)
3930 (Quota Comune 2 per mille)
9,6 PER MILLE
 
Vallermosa, Lì 12 Maggio 2020.
 
 
F.TO Il RESPONSABILE DEL SERVIZIO FINANZIARIO.
 

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